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E' stato pubblicato, sul sito Istituzionale del Comune di Palermo, l’avviso pubblico per la costituzione di “InCanto per Palermo – Coro Cittadino”, una nuova azione culturale e sociale promossa dal Comune di Palermo, attraverso l’Assessorato alle Attività Sociali, d’intesa con l’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la Fondazione Teatro Massimo, e con il supporto tecnico della Federazione Internazionale InChorus finalizzata a favorire partecipazione e coesione attraverso la musica e il canto.

L’iniziativa punta a trasformare la musica e il canto in uno strumento di incontro, partecipazione e coesione sociale, offrendo ai cittadini l’opportunità di vivere un’esperienza artistica collettiva che si svolgerà in spazi condivisi.

Il progetto è aperto a un massimo di 120 cittadini residenti nel Comune di Palermo o nella Città Metropolitana, di età superiore ai 18 anni, anche senza esperienza musicale pregressa. La partecipazione è libera, volontaria e completamente gratuita.

Attraverso prove, laboratori di vocalità, attività formative e concerti pubblici, il Coro Popolare della Città si propone di favorire il dialogo tra generazioni e culture diverse, rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e rendere la pratica musicale accessibile a tutti.

«Con questo progetto vogliamo dimostrare come la cultura possa essere uno straordinario strumento e veicolo di inclusione sociale», dichiara l’assessora alle Attività Sociali, Mimma Calabrò. «Il Coro Cittadino non è soltanto un percorso artistico, ma uno spazio di relazione, crescita personale e partecipazione attiva. Attraverso la musica e il canto vogliamo creare nuove occasioni di incontro tra persone di età, esperienze e provenienze diverse, contribuendo a rafforzare il tessuto sociale della nostra comunità».

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra istituzioni culturali e sociali della città con l’obiettivo di avvicinare sempre più cittadini alla vita culturale del territorio.

«La bellezza di questo progetto sta nella sua capacità di abbattere barriere e costruire legami», prosegue Calabrò. «Ogni voce avrà la stessa importanza all’interno del coro. Ogni cittadino può dare il proprio contributo alla crescita della comunità, anche attraverso questo tipo di attività. È questo il significato più autentico dell’inclusione che vogliamo promuovere».

«Palermo è una città ricca di energie, talenti e sensibilità che meritano di essere valorizzati», conclude l’assessora. «Con “InCanto per Palermo” vogliamo offrire ai cittadini l’opportunità di sentirsi protagonisti di un’esperienza collettiva che unisce cultura, solidarietà e senso di appartenenza. Dare voce alla città significa anche costruire una comunità più forte, inclusiva e consapevole».

Le domande di partecipazione potranno essere presentate entro le ore 24:00 del 22 giugno 2026 attraverso il Portale Sociale del Comune di Palermo. Gli ammessi saranno successivamente convocati dalla Fondazione Teatro Massimo secondo le modalità previste dall’avviso pubblico.

Per il sindaco, Roberto Lagalla «“InCanto per Palermo” è un progetto che interpreta al meglio la nostra idea di città: una comunità che cresce e si rafforza attraverso la partecipazione, la cultura e la condivisione di esperienze comuni. La musica possiede una straordinaria capacità di unire persone diverse, superare distanze sociali e generazionali e creare occasioni autentiche di incontro.

Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di come le politiche culturali e quelle sociali possano integrarsi per generare valore pubblico e benessere collettivo. Grazie alla collaborazione tra il Comune di Palermo, il suo assessorato alle Politiche sociali e la Fondazione Teatro Massimo, i cittadini avranno l’opportunità di diventare protagonisti di un percorso che mette al centro il senso di appartenenza e la costruzione di legami all’interno della comunità.

Investire nella cultura significa investire nella qualità della vita delle persone e nella coesione sociale. Per questo motivo guardiamo con grande fiducia a un progetto che consentirà a tanti palermitani di condividere un’esperienza di crescita personale e collettiva, contribuendo a dare voce, nel senso più autentico del termine, alla nostra città».

“Con “InCanto per Palermo” il Teatro Massimo rinnova la propria vocazione di istituzione culturale aperta alla città, mettendo la musica al servizio della partecipazione e della crescita della comunità - dichiara il Sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo, Marco Betta - “La pratica corale insegna ascolto, condivisione e costruzione di un risultato comune attraverso il contributo di ciascuno. Per questo siamo particolarmente lieti di collaborare con il Comune di Palermo in un progetto che offre ai cittadini l’opportunità di diventare protagonisti attivi della vita culturale della città e rafforza il legame tra il Teatro Massimo e il suo territorio”.

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