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Si è svolto questa mattina, alle ore 11.00, presso la sede dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Palermo, un importante incontro istituzionale dedicato allo scambio di esperienze e buone pratiche nel settore delle politiche sociali, con la partecipazione dell’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Palermo, Mimma Calabrò, e di una qualificata delegazione di amministratori e dirigenti pubblici provenienti dalla Regione della Pomerania Occidentale (Polonia).

L’incontro, moderato dal Console Onorario della Repubblica di Polonia a Palermo, Davide Farina, si inserisce nell’ambito di una visita di studio promossa per approfondire il confronto tra i modelli di organizzazione dei servizi sociali in Polonia e in Italia.

Hanno preso parte ai lavori anche i dirigenti e funzionari dell’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Palermo, la dott.ssa F. Ferreri, il dott. M. Loiacono e il dott. F. Felicello, il cui contributo tecnico e professionale ha consentito di approfondire gli aspetti organizzativi e operativi del sistema locale dei servizi sociali, favorendo un proficuo scambio di esperienze con la delegazione polacca.

La Polonia sta attraversando una fase di profonda trasformazione del proprio sistema di welfare, orientata al superamento del modello basato prevalentemente sulle strutture residenziali e alla costruzione di un sistema territoriale, integrato e comunitario. Elemento centrale di questo processo di riforma è lo sviluppo dei Centri di Servizi Sociali (Centrum Usług Społecznych), concepiti come organismi di coordinamento locale dei servizi rivolti ai cittadini.

In questo contesto, la Sicilia e i suoi Comuni rappresentano un punto di riferimento particolarmente significativo. L’Italia è infatti tra i Paesi europei con la più lunga esperienza nei processi di deistituzionalizzazione e la città di Palermo costituisce un esempio concreto di integrazione tra programmazione pubblica, collaborazione con il terzo settore e interventi sociali realizzati in contesti urbani complessi, caratterizzati da elevati livelli di fragilità ed esclusione sociale.

La delegazione polacca ha sottolineato come l’esperienza siciliana rappresenti non tanto un “modello ideale” da replicare, quanto un autentico laboratorio di politiche sociali, nel quale la teoria dell’integrazione dei servizi è stata messa alla prova in un contesto particolarmente impegnativo dal punto di vista sociale ed economico.

Particolare interesse è stato espresso per alcuni elementi che accomunano il percorso di riforma polacco e l’esperienza italiana, tra cui:

  • l’approccio territoriale alla rilevazione e all’analisi dei bisogni sociali;
  • l’integrazione dei servizi erogati da diversi settori dell’amministrazione pubblica;
  • il ruolo di coordinamento svolto dagli enti locali;
  • la collaborazione con le organizzazioni del terzo settore e dell’economia sociale.

Pur nella diversità dei rispettivi ordinamenti giuridici e amministrativi, Polonia e Italia condividono una comune visione delle politiche sociali, centrata sulla persona, sui bisogni delle comunità locali e sul miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

La delegazione polacca era composta da figure decisionali degli enti di autogoverno locale della Regione della Pomerania Occidentale (Zachodniopomorskie), tra cui sindaci di comuni rurali, medi e di grandi dimensioni, vicesindaci, responsabili dei servizi finanziari e direttori delle unità di assistenza sociale. Hanno inoltre preso parte alla visita rappresentanti dell’autogoverno regionale, guidati dal Vicepresidente della Regione della Pomerania Occidentale e dal management del Centro Regionale per le Politiche Sociali dell’Ufficio del Presidente della Regione.

Si tratta di personale dirigente con responsabilità dirette nella definizione e nell’attuazione delle politiche sociali, nella pianificazione finanziaria e nella progettazione dei servizi sociali, nonché di professionisti impegnati quotidianamente nell’erogazione dei servizi alle comunità locali. La visita ha avuto carattere formativo e comparativo, finalizzato non alla semplice replicazione di modelli esistenti, ma alla costruzione di un dialogo fondato sul confronto delle esperienze, delle sfide affrontate e delle soluzioni sviluppate nei rispettivi contesti territoriali.

Nel corso dell’incontro, l’Assessore Mimma Calabrò ha manifestato grande apprezzamento per l’iniziativa, esprimendo la volontà di dare continuità al dialogo avviato e di promuovere ulteriori occasioni di collaborazione e confronto internazionale. L’Assessore ha evidenziato come lo scambio di conoscenze e di buone pratiche nel campo dei servizi sociali rappresenti uno strumento fondamentale per migliorare la qualità degli interventi a favore dei cittadini, soprattutto nei territori che devono affrontare condizioni di particolare vulnerabilità sociale.

L’incontro ha suscitato vivo interesse e un ampio confronto tra tutti i partecipanti, confermando il valore della cooperazione europea quale opportunità concreta di crescita reciproca. La condivisione di esperienze tra amministrazioni locali, accomunate dagli stessi obiettivi di inclusione sociale, sviluppo territoriale e innovazione dei servizi, costituisce infatti una leva strategica per costruire politiche sempre più efficaci e vicine ai bisogni delle comunità.

La delegazione polacca ha infine espresso sincera gratitudine al Comune di Palermo e all’Assessorato ai Servizi Sociali per l’accoglienza ricevuta, la disponibilità dimostrata e la qualità del confronto istituzionale, riconoscendo nella Sicilia, e in modo particolare nel Comune di Palermo, un interlocutore autorevole e un partner di grande valore nel percorso di rafforzamento delle politiche sociali territoriali.

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